Appius 2021: eleganza alpina nella dodicesima edizione della Cuvée di San Michele Appiano

Appius 2021

La Cantina San Michele Appiano presenta la nuova annata della sua cuvée bianca simbolo, tra verticale storica, annata complessa e il debutto del nuovo enologo Jakob Gasser

In occasione del 34° Merano WineFestival, la Cantina San Michele Appiano ha svelato Appius 2021, la dodicesima edizione della sua cuvée iconica di Chardonnay, Pinot Grigio, Pinot Bianco e Sauvignon. Una presentazione che ha unito memoria e innovazione: la verticale storica ha ripercorso oltre un decennio di storia, mentre il passaggio generazionale da Hans Terzer a Jakob Gasser segna l’inizio di un nuovo capitolo.

La cuvée: un equilibrio perfetto di quattro vitigni

Appius 2021 nasce dalla selezione delle migliori uve di Chardonnay (73%), Pinot Grigio (12%), Pinot Bianco (10%) e Sauvignon Blanc (5%). L’assemblaggio mira a fondere struttura, finezza aromatica e tensione gustativa, con un profilo inconfondibile che riflette la personalità del territorio e la filosofia enologica della cantina.

L’annata 2021: complessa ma promettente

Il millesimo 2021 è stato segnato da condizioni climatiche sfidanti: un inverno lungo e nevoso, una primavera fresca e un’estate con frequenti precipitazioni hanno rallentato il ciclo vegetativo, richiedendo pazienza e sensibilità. Tuttavia, i mesi di settembre e ottobre, asciutti e soleggiati con ampie escursioni termiche, hanno consentito una maturazione aromatica ottimale. Il risultato è una cuvée verticale e nitida, che esprime la freschezza alpina e la capacità del territorio di trasformare difficoltà in qualità.

Profilo degustativo

  • Colore: giallo pastello, limpido e brillante, con riflessi verde-lime.

  • Naso: uva spina, ribes bianco, erbe alpine (arnica, menta, ginepro), fiori d’acacia e biancospino. Profumo complesso e distintivo.

  • Palato: trama fine e vibrante, freschezza equilibrata, sorso sostanzioso e persistente, con note mandorlate, scorza di limone, nocciola e burro d’arachidi derivanti dall’affinamento in legno.

  • Stile: elegante, verticale, capace di evolvere mantenendo l’armonia e la precisione tipica della cantina.

  • Abbinamenti: ostriche e crostacei, risotti ai funghi porcini, carni bianche, cucina giapponese alla piastra e sashimi di pesce fresco.

La verticale storica e il nuovo enologo

Durante la presentazione è stata realizzata una verticale di Appius, che ha permesso di apprezzare l’evoluzione della cuvée dal 2010 al 2021. Questo percorso nel tempo ha evidenziato la capacità della cantina di combinare memoria e innovazione, preservando l’identità della cuvée pur adattandosi alle caratteristiche di ciascun millesimo.
Il passaggio generazionale da Hans Terzer a Jakob Gasser non segna una rottura, ma introduce una nuova sensibilità tecnica e stilistica, confermando Appius come punto di riferimento tra i grandi bianchi dell’Alto Adige.

Design da collezione

Il nome Appius richiama le radici storiche di Appiano, mentre ogni annata è concepita come un capitolo unico. L’etichetta della dodicesima edizione, ideata da LifeCircus, raffigura un vortice dorato che ricorda il movimento del vino nel calice, rendendo la bottiglia un oggetto da collezione oltre che un vino d’eccellenza.

Appius 2021

Disponibilità: Appius 2021 è prodotto in edizione limitata, riservato agli amanti dei grandi vini bianchi e ai collezionisti più attenti.